La Qualita' dell' Olio Extravergine conservata nel tempo

Gli Oliveti


 

Dagli Oliveti secolari della Piana di Gioia Tauro, l’olio del futuro

La Società Agricola Carbone si estende su una superficie complessiva di circa 60 ettari di terreno agricolo, tutti localizzati nel comune di Laureana di Borrello (RC) alla località Torre Campomalo. Su una parte consistente delle terre, circa 20 ettari, le coltivazioni della nostra azienda sono state interessate di recente da una serie di interventi di ristrutturazione. Le nuove piante di olivo sono in piena produzione e si sono integrate perfettamente con il resto della vegetazione. La fattoria possiede una serie di attrezzature e macchinari,  utilizzati per la coltivazione e la raccolta delle olive, mezzi adeguati per rispondere al meglio alla domanda, sempre più selettiva, proveniente da un mercato sempre più esigente e fortemente caratterizzato. Nel breve/medio periodo in seguito al ripristino dell’efficienza fisiologica e produttiva delle piante, che sono continuamente  oggetto di una potatura di riforma/ristrutturazione e di ringiovanimento, i livelli produttivi dal punto di vista quantitativo varieranno . Nel medio/lungo periodo, invece, grazie alla ulteriore razionalizzazione della coltivazione, che sarà incentrata su una serie di azioni di potatura di allevamento, di potatura di produzione, di irrigazione e concimazioni mirate, si tenderà ad annullare il fenomeno dell’alternanza produttiva dell’olivo e si avrà una produzione costante annuale anziché una produzione ciclica alternata annuale.

Produzione e qualità costanti nel tempo


I Fratelli Carbone con il loro programma di investimento intendono ampliare e consolidare la produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità già sperimentata con risultati positivi a partire dalla fine del 2010. Una gamma di prodotti destinati all’Ho.re.ca. (hotel, restaurant e cafè) ed alla media/piccola distribuzione (enoteche, corner di prodotti tipici nella DO, ecc.). Il nuovo insieme di prodotti, definito “Il trittico di qualità”, consta di tre oli differenti (TER, LAUREANUM e CORONEIKI) che nascono da tre distinti progetti e sono destinati in maniera complementare a cibi diversi. Il “TER” evoca la triade delle varietà autoctone della Piana di Gioia Tauro da cui viene ottenuto: Ottobratica, Tombarello e Ciciarello. Il “LAUREANUM” è il monovarietale ottenuto dalle pregiate olive di Nocellara e onora il nome dell’antica città delle “Laure bizantine”, Laureana di Borrello ove è sito il centro aziendale. Con il “CORONEIKI”, infine, si vogliono rievocare le origini magnogreche: un olio monovarietale prestigioso ed unico che deriva dall’omonima antichissima varietà di olive riscoperta e coltivata dai fratelli Carbone. Un’idea ed un prodotto che nascono con l’intento di ottenere “l’olio del futuro dalle olive del passato” e consentire, dal punto di vista gastronomico/sensoriale, una sorta di “ritorno alla Magna Grecia”. Una varietà antica dunque ma con potenzialità “moderne” e che apre nuove prospettive di mercato, visto che si presenta con portamento compatto e si presta alla coltivazione intensiva e altamente meccanizzabile. I diversi profili sensoriali dei tre oli costituenti questo innovativo “trittico di qualità”, pienamente integrabile con la “dieta mediterranea”, ne evidenziano la bontà oltre che la loro complementarietà nell’abbinamento al cibo. Gli oli vengono imbottigliati in formati da 0,25, 0,50 e 0,75 litro ed etichettati con una linea innovativa ed accattivante e proposte anche in una confezione elegante oltre che in appositi espositori destinati alla ristorazione (formato in lattina da 5 litri).

La principale caratteristica della coltivazione dell’olivo è quella della ciclicità biennale, con anni di “carica” che si alternano ad anni di “scarica”, in cui la produzione si riduce, talvolta in misura drastica, rispetto a quella dell’anno precedente. L’intensità con cui tale fenomeno si manifesta è fortemente dipendente dall’anzianità degli oliveti e dalle tecniche colturali utilizzate. La Società Agricola Carbone, attraverso la ristrutturazione degli oliveti, ha cercato di ridurre questa variabilità, per cui prevede a regime una produzione costante in termini quantitativi e qualitativi.

La raccolta delle olive

Questa è la fase  determinante perottenere un olio di qualità. Occorre individuare il momento più indicato per la raccolta, osservando la pigmentazione delle drupe. Si procede con la raccolta quando la colorazione della buccia assume la tinta violacea o nera, nella cosiddetta fase dell’invaiatura, prima che la formazione di pigmenti scuri raggiunga anche la polpa. Il sistema di raccolta  deve essere quello più antico per avere un prodotto qualitativamente ineccepibile. Cogliere le olive direttamente dalla pianta, per brucatura a mano o usando la raccolta tramite vibratura della pianta, che lascia integre le olive.